Alla scoperta di Casa Rossini, museo e cuore pulsante della Città della Musica

Le vicende di questo bel palazzotto ficcato più o meno nel mezzo del centro storico pesarese, più precisamente al civico 34 di quella che oggi ha nome Via Rossini, hanno inizio molto prima del giorno in cui il mondo prende a chiamarlo semplicemente Casa Rossini. Si tratta infatti di un’abitazione le cui origini sono da rintracciarsi in epoca tardomedievale, ovvero attorno al XV° secolo.

Nella realtà, l’edificio a pianta rettangolare che possiamo osservare noi contemporanei è piuttosto diverso da quello che si mostrava a donne e uomini del ‘400: anzitutto i piani non erano quattro come ai giorni nostri, ma soltanto due più un sottotetto; la dislocazione delle finestre ha subito modifiche; anche la facciata in mattoni e gli interni sono stati, nel corso degli anni, oggetto di restauri.

Casa Rossini Pesaro - Esterno

Casa Rossini Pesaro – Esterno

Casa Rossini, tenero ricordo di bambino

Ad ogni modo, non è certo l’architettura l’elemento che richiama da queste parti turisti e appassionati di musica in gran numero. A farlo è semmai la leggendaria figura del compositore, dell’artista che i libri ricordano con l’appellativo di Cigno di Pesaro. E’ qui che sono raccolti spartiti, lettere, ritratti, stampe e oggetti di varia natura inerenti se non addirittura appartenuti al maestro; soprattutto è in questa casa che Gioachino Rossini trova la vita in un freddo 29 febbraio del 1792 e trascorre l’infanzia, un’infanzia non esattamente agiata ma evidentemente felice.

Sono in cinque a spartirsi le due stanze prese in affitto al primo piano, stanze che si affacciano su Via Gavardini e che offrono ospitalità, oltre che a Gioachino e ai genitori Giuseppe e Anna, anche a zia Flora e a nonna Antonia.

La permanenza nell’abitazione non si protrae però che per pochi anni. Già nel 1798 la famiglia, a causa di un cambio di proprietà dell’immobile, risulta trasferita a Palazzo Baviera in Piazza del Popolo. E’ il 1802 l’anno che vede l’allontanamento definitivo dei Rossini da Pesaro, e ciò per via delle idee politiche di Giuseppe, idee che costringeranno il nucleo familiare del compositore a frequenti spostamenti per varie città italiane.

I lacci invisibili che legano Gioachino Rossini a Pesaro rimangono tuttavia solidissimi, come testimonia il testamento dell’artista: testamento che vuole la città adriatica erede universale di tutti i suoi beni.

Giuseppe e Anna, genitori di Gioachino Rossini

Giuseppe e Anna, genitori di Gioachino Rossini

In visita a Casa Rossini

Nel 1892 il Comune di Pesaro acquista la struttura e avvia i lavori per farne un museo da dedicare al più celebre di tutti i suoi figli, Gioachino, per l’appunto. Passano appena una dozzina di primavere e, siamo nel 1904, Casa Rossini viene dichiarata monumento nazionale.

Casa Rossini - Spinetta appartenuta a Gioachino

Casa Rossini – Spinetta appartenuta a Gioachino

Ma quali sono le meraviglie riservate a chi decide di visitare Casa Rossini?

La visita comincia al piano terra, spazio a ingresso libero, dove è allestito uno punto vendita interamente dedicato al Cigno e dove trova spazio anche una saletta audio e video utile a comprendere le vicende biografiche e musicali del maestro.

Dopo una breve visita alla cantina realizzata nel seminterrato, si può accedere al primo piano. Qui trovano spazio ritratti e caricature che vedono Rossini per protagonista. Molto toccante il dipinto che ritrae il compositore sul letto di morte eseguito dall’amico Gustave Dorè, dipinto che condivide la stanza con il celebre testamento. Presso il medesimo piano è possibile gettare l’occhio su originali libretti d’opera, nonché sulla spinetta che fu compagna di studi di Gioachino.

Il piccolo tour tra gli innumerevoli cimeli procede sino ad arrivare al secondo piano, dove è possibile tuffarsi nella storia e nell’ambiente dell’ultima fase del teatro rossiniano, riassunta egregiamente nell’esposizione di spartiti e di stampe ritraenti interpreti e cantanti in costume di scena.

Buona visita!

Scopri cosa vedere a Pesaro e dintorni 

BIBLIOGRAFIA

  • AA.VV, Casa Rossini – Rossini’s House, Comune di Pesaro, 2003
  • B. CAGLI e M. BUCARELLI, La casa di Rossini, Edizioni Panini Modena, 1989

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