Cosa vedere a Pesaro e dintorni, piccola guida alla città

Gli opposti si attraggono, si sa. E allora Pesaro può essere un buon compromesso per passare un bel week end assieme al partner. La città adriatica offre infatti un ottimo mare, mille cose da fare e tanti luoghi d’interesse. Ma prima di scoprire cosa vedere a Pesaro, potrebbe essere utile dare un po’ di spazio alla sua storia.

Sfera Grande

Uno dei luoghi simbolo della città: Sfera Grande o… la Palla di Pomodoro.

Storia della Città di Pesaro

Affacciata sull’Adriatico e racchiusa entro le alture del San Bartolo e dell’Ardizio, Pesaro deve l’origine del suo nome al fiume che la attraversa: il Foglia, corso d’acqua anticamente conosciuto come Isaurum.

E’ l’età del ferro il periodo che vide i natali di Pesaro, allora un piccolo villaggio piceno. A Novilara, oggi frazione, era un insediamento di ben maggiore importanza: proprio qui vennero rinvenute le famose stele di Novilara.

Pesaro rimase centro di scarsa importanza fino al triumvirato di Ottaviano e Marco Antonio, quando divenne Castrum e fiorente centro economico posto sulla via Flaminia. Nel 539 fu distrutta dagli ostrogoti e successivamente ricostruita grazie all’intervento del generale bizantino Belisario. Occupata dai longobardi nel 752, Pesaro venne donata nel 774 da Pipino il Breve allo Stato della Chiesa. Il dominio papale fu però soltanto di facciata, perché a governare sulla città furono di fatto rappresentanti dell’Impero.

Nonostante fosse ghibellina da lungo tempo, la città aderì alla lega delle città guelfe della Marca e si ribellò all’Impero durante il regno di Federico II di Svevia. Ma la rivolta non ebbe buon esito, se è vero che Pesaro venne costretta all’obbedienza da Manfredi di Sicilia. Tuttavia, alla morte di questi, l’abitato adriatico tornò nuovamente sotto il dominio pontificio.

Nel periodo rinascimentale, Pesaro conobbe il susseguirsi di varie signorie. Fu dei Malatesta dal 1285 al 1445, degli Sforza dal 1445 al 1512 e infine dei Della Rovere. Nel 1631, con l’estinguersi della famiglia roveresca, tornò alla Chiesa. Per meglio comprendere il periodo delle signorie in quel di Pesaro rimandiamo al post su Rocca Costanza.

Rocca Costanza a Pesaro

Cosa vedere a Pesaro? Non lasciarti scappare Rocca Costanza.

Cosa vedere a Pesaro

La città è ricchissima di luoghi d’interesse. Non è possibile elencare ogni piccola meraviglia di questo bel centro adriatico, ma vogliamo indicare almeno quelle che il turista non potrà in alcun modo lasciarsi scappare. A questa pagina si trovano gli approfondimenti sui luoghi d’interesse siti a Pesaro già disponibili su ilfederico.com (è anche possibile utilizzare la funzione cerca).

Scopriamo allora assieme cosa vedere a Pesaro.

Cosa vedere a Pesaro: 8 luoghi da non lasciarsi scappare

Casa Rossini

Monumento nazionale dal 1904, l’abitazione che vide i natali di Gioachino Rossini è oggi sede di un museo a lui interamente dedicato. Qui trovano posto lettere, spartiti, ritratti e oggetti di varia natura inerenti se non addirittura appartenuti al Maestro.

Sfera Grande

Vero e proprio simbolo cittadino, l’opera ubicata in Piazza della Libertà si deve ad uno dei grandi maestri dell’arte del ‘900: Arnaldo Pomodoro. L’esemplare originale, realizzato nel 1967 per l’expò di Montreal del 1967, si trova oggi a Roma (presso l’ingresso principale della Farnesina). Quello che i pesaresi videro approdare in città nel 1971 era invece il modello in poliestere, sostituito nel 1998 da una fusione in bronzo.

Villa Imperiale

Cosa vedere a Pesaro - Villa Imperiale

Cosa vedere a Pesaro – Villa Imperiale

Così chiamata per il fatto che a porre la prima pietra dell’edificio fu, parliamo del 1469, niente meno che l’imperatore Federico III° d’Asburgo, Villa Imperiale è una delle tappe obbligata per chi decide di visitare Pesaro. L’edificio, inserito all’interno del Parco Naturale del Monte San Bartolo, pur conservando in sé i tratti tipici del luogo di delizia, non manca di esprimere anche quelli di struttura difensiva. La commistione fra i due stili, per non dire tra le due necessità, rende questo un sito davvero peculiare.

Rocca Costanza

Ultimato nel 1483 secondo i disegni di diversi architetti – tra cui spiccano Luciano Laurana e Leonardo da Vinci –, il fortilizio presenta assieme elementi di grazia e di potenza. Ai giorni nostri l’edificio ha smesso la sua funzione di carcere, ricoperta dal 1864 al 1989, e viene sovente utilizzato come sede di spettacoli e importanti eventi ludici.

Palazzo Ducale

E’ certo il più importante edificio rinascimentale della città. Realizzato nel XV° secolo per volere di Alessandro Sforza, Signore di Pesaro, su una preesistente struttura malatestiana, l’edificio divenne sede della corte roveresca fino al 1631, anno il cui il Ducato d’Urbino tornò sotto il dominio papale.

Villino Ruggeri

Voluto dall’imprenditore farmaceutico Oreste Ruggeri per suggellare il proprio successo economico, questo edificio realizzato agli inizi del ‘900 al civico 1 di Piazza della Libertà rimane uno degli esempi meglio riusciti di stile liberty in Italia. Purtroppo, trattandosi di un’abitazione privata, gli interni non sono visitabili… ma anche solo un fugace sguardo agli esterni è sufficiente a riempire gli occhi di meraviglia.

Teatro Rossini

Inaugurato come Teatro del Sole nel 1637 nello spazio precedentemente adibito alle scuderie ducali, venne ricostruito nel 1818 secondo i disegni dell’architetto Pietro Ghinelli e prese il nome di Teatro Nuovo. La prima opera rappresentata in questa seconda vita dell’edificio fu La Gazza Ladra, diretta da Rossini stesso. E’ proprio al Cigno di Pesaro che la struttura venne dedicata nel 1855. Assolutamente degno di nota il portale d’ingresso, riconducibile al genio di Filippo Terzi.

Villa Caprile

Fu il Marchese Giovanni Mosca a commissionare nel 1640 i lavori per questa splendida residenza estiva appena fuori città. I meravigliosi giardini disposti su terrazze collegate da scalinate e gli stupefacenti giochi d’acqua disseminati in ogni dove, ben valgono al luogo l’appellativo di piccola Versailles italiana.

Cosa vedere a Pesaro - Villino Ruggeri

Cosa vedere a Pesaro – Villino Ruggeri

Cosa vedere a Pesaro: i luoghi di culto più interessanti

Svariati sono i luoghi sacri in quel di Pesaro. Di seguito quelli che più di altri possono stuzzicare la curiosità del visitatore.

Cattedrale di Santa Maria Assunta

Che non ci si lasci ingannare dalla bella facciata in stile romanico realizzata a cavallo tra il XIII° e il XIV° secolo, questo fu luogo sacro da tempi ancor più remoti. Sono i due pavimenti sovrapposti e decorati a mosaico a svelare l’età dell’edificio e a ricordare la presenza in loco di precedenti costruzioni religiose risalenti rispettivamente al IV° e al VI° secolo. Diverse furono le ristrutturazioni subite dalla cattedrale, cattedrale che oggi si presenta con una pianta a forma di croce latina e con interni neoclassici.

Sinagoga Sefardita

Ubicata presso l’antico ghetto cittadino, la Sinagoga presenta ancora intatte l’architettura e buona parte delle decorazioni seicentesche. L’esterno dell’edificio è tutt’altro che appariscente, quasi non voglia tradirne la funzione religiosa. E’ il piano terra ad ospitare il forno per la cottura del pane azzimo, la vasca per i bagni rituali e il pozzo per le abluzioni. Al piano soprastante è invece l’ampia e luminosa sala delle preghiere, dove pregevoli sono le decorazioni a stucco e l’alto soffitto a volta.

Oratorio del Nome di Dio

Erano i funerali la maggior occupazione della confraternita del Nome di Dio, funerali per i meno abbienti e per i giustiziati. Furono proprio i membri della detta compagnia a commissionare il minuto oratorio nel 1577, ed è proprio nell’origine della committenza che va ricercato il perché dei tanti simboli di morte presenti nei dipinti di Giovan Giacomo Pandolfi, dipinti piuttosto scuri che contrastano notevolmente con gli ori delle parti lignee realizzate da Giovanni Cortese. Interessante il portale in pietra d’Istria attribuibile a Giannandrea Lazzarini. Quello del Nome di Dio è probabilmente uno dei luoghi di culto più affascinanti, e assieme inquietanti, di Pesaro.

Chiesa di Sant’Agostino

Passeggiando per Corso XI Settembre, il visitatore verrà certo colpito da uno splendido portale in pietra bianca d’Istria e marmo rosso di Verona , portale splendidamente ornato da figure leonine e statue contenute in piccole nicchie: è la Chiesa di Sant’Agostino. L’origine dell’edificio è duecentesca, ma i diversi rimaneggiamenti hanno praticamente cancellato ogni traccia di romanico. Oggi, a seguito dei lavori voluti dai Malatesta tra 1300 e 1400, è il gotico lo stile che maggiormente caratterizza la costruzione religiosa.

Cosa vedere a Pesaro - Catedrale di S. Maria Assunta

Cosa vedere a Pesaro – Catedrale di S. Maria Assunta

Cosa vedere a Pesaro: i musei da non lasciarsi scappare

Musei Civici

E’ Palazzo Mosca, dimora storica di una delle più importanti famiglie della nobiltà pesarese, a dare alloggio ai Musei Civici. Qui, oltre alla famosissima Pala dell’Incoronazione della Vergine ultimata da Giovanni Bellini nel 1475, trovano posto opere di artisti eccezionali quali – solo per citarne alcuni – Guido Reni, Simone Cantarini, Francesco Albani, Domenico Tintoretto. Da non perdere la raccolta di maioliche prodotte nel Ducato d’Urbino attorno al XVI° secolo e la collezione di arredi.

Area Archeologica di Via dell’Abbondanza

E’ ciò che rimane di una dimora signorile della prima età imperiale romana a poter essere visitato da queste parti. A completare l’incanto, una ricostruzione virtuale della ricca abitazione e alcuni oggetti risalenti ad epoche diverse rinvenuti durante gli scavi.

Centro Arti Visive ‘Pescheria’

Una fetta importante dell’economia di una città di mare non può che essere il pesce. E in effetti questo edificio, realizzato tra il 1821 e il 1823, non era altro che una pescheria. La costruzione è stata poi riattata nel 1996 a spazio espositivo per mostre di arte contemporanea e di design.

Officine Benelli

Mille metri quadrati ricavati proprio nella storica azienda motoristica pesarese dove trovano alloggio oltre 150 modelli Benelli e MotoBi, un’esposizione di motocicli che va dagli anni ’20 fino alle produzioni odierne. Un vero e proprio paradiso per gli amanti delle due ruote.

Museo della Marineria Washington Patrignani

Ubicato presso Villa Molaroni, il museo raccoglie numerose testimonianze circa la storia della marineria pesarese. Troviamo qui esposti oggetti di vita quotidiana in mare, arnesi da lavoro, capi di vestiario, reperti storici e modelli di imbarcazioni in scala.

Area Archeologica di Colombarone

Una porta semiaperta, uno spiraglio che lascia intravedere secoli di storia del territorio. Storia che ha il volto di una basilica e di una villa del III° secolo.

Cosa vedere a Pesaro - Pala dell'Incoronazione della Vergine, Musei Civici

Cosa vedere a Pesaro – Pala dell’Incoronazione della Vergine, Musei Civici

Inoltre a Pesaro…

Altri luoghi di interesse a Pesaro sono:

  • Gli Orti Giuli, straordinari giardini ottocenteschi dedicati al patriota e letterato Giulio Perticari che ospitano lo storico Osservatorio Valerio.
  • La Biblioteca Oliveriana. Era il 1756 quando Annibale degli Abbati Olivieri donò la sua inestimabile collezione di libri rari, fatto che permise la fondazione della biblioteca. Negli anni altri lasciti andarono a ingigantire la collezione fino a fare dell’Oliveriana una tra le più prestigiose biblioteche marchigiane.
  • Porta Rimini, l’unica porta cittadina (tra le storiche cinque che si aprivano sul circuito murario roveresco) ad essere arrivata quasi indenne fino ai giorni nostri.
  • Il porto, uno dei luoghi più caratteristici della città.
  • La Biblioteca San Giovanni è – con i suoi quasi 50.000 volumi, con le sue vaste collezioni di CD e DVD e con un’ampia offerta di quotidiani e riviste – il punto di riferimento culturale per la città. Sono le svariate attività che vi si svolgono a renderla anche punto di riferimento sociale.

Cosa vedere a Pesaro: i castelli attorno la città

Le cose da visitare a Pesaro non sono certo poche, ma il visitatore curioso non potrà certo farsi mancare un bel giretto per i suggestivi borghi che fanno da corona alla città. In particolare ci sentiamo di consigliare una visita a: Fiorenzuola di Focara, Casteldimezzo, Candelara e Novilara.

Cosa vedere a Pesaro - Novilara, antico castello adagiato sui colli attorno la città

Cosa vedere a Pesaro – Novilara, antico castello adagiato sui colli attorno la città

Gli eventi principali in città

Pesaro non è solo città da visitare, ma anche luogo da vivere. Ecco alcuni degli appuntamenti cittadini da non lasciarsi sfuggire:

  • Rossini Opera Festival, una importantissima manifestazione musicale che si tiene nel mese di agosto organizzata dall’omonima fondazione. Un evento che dal 1980 ha permesso e tutt’ora permette il recupero di materiale teatrale, musicale ed editoriale di produzione rossiniana.
  • Palio dei Bracieri, una sfida tutta cittadina dove i vari quartieri si contendono la vittoria.
  • Angolo della Poesia, evento nato per avvicinare le menti e i cuori alla poesia, dove grandi poeti contemporanei raccontano grandi poeti del passato. La manifestazione si tiene nel mese di luglio, è Rocca Costanza a farle da suggestiva cornice.

Come arrivare a Pesaro

Ora che sai cosa vedere a Pesaro, ora che hai scoperto il gran numero di meraviglie che la città può offrire al visitatore, non ti resta che raggiungerla. Non ti preoccupare, arrivare a Pesaro è semplicissimo.

Puoi utilizzare l’auto e percorrere la A14, uscendo al casello che si trova a pochi chilometri dal centro. Se arrivi da Città di Catello puoi seguire questo percorso: Apecchio, Piobbico, Urbania, Urbino, Vallefoglia, Pesaro. Da Gubbio ti consiglio di utilizzare la superstrada Fano-Grosseto e toccherai queste località: Cagli, Acqualagna, Fossombrone, Fano.

Se opterai per il treno avrai una piacevole sorpresa: la stazione dista appena qualche centinaio di metri dal cuore cittadino.

Gli aeroporti più vicini sono quelli di Rimini (una trentina di chilometri) e quello di Ancona (45 Km circa).

 

Per maggiori informazioni il sito turistico del Comune.

Se hai suggerimenti su cosa vedere a Pesaro, se pensi che nell’articolo siano stati tralasciati importanti luoghi d’interesse della città, ti invitiamo a lasciare il tuo contributo tramite l’inserimento di un commento.

 

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

CONTENUTI ilfederico.com non è una testata giornalistica dal momento che gli aggiornamenti non seguono alcuna cadenza fissa. Pertanto, ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001, non può in alcun modo considerarsi un prodotto editoriale. Gli autori non sono responsabili per quanto pubblicato dai lettori nei commenti dei singoli articoli. I responsabili di ilfederico.com, secondo il loro insindacabile giudizio, si riservano il diritto di eliminare tutti quegli interventi apportati dagli utenti ritenuti offensivi, razzisti o non conformi al rispetto delle norme sulla Privacy. Le informazioni contenute in questo blog potrebbero contenere inesattezze, ancorché commesse senza intenzionalità. Gli autori del sito non sono responsabili dei siti collegati tramite link né del loro contenuto che può essere soggetto a variazioni nel tempo. TRATTAMENTO DATI PERSONALI Ai sensi del Dlgs. 196/2003, recante “Codice in materia di protezione dei dati personali”, il trattamento dei dati personali sarà improntato ai principi di correttezza, liceità e trasparenza e di tutela della riservatezza e dei diritti. Ai sensi dell’articolo 13 del predetto Decreto, informiamo che: a) Il trattamento dei dati viene effettuato nel rispetto dei limiti e delle condizioni previste dalla legge, con le seguenti modalità: strumenti automatizzati, inclusi quelli elettronici e telematici. b) Il conferimento dei dati ha natura facoltativa. c) La mancata disponibilità totale o parziale dei dati può comportare l’impossibilità a perseguire la predetta finalità. d) Soggetti e categorie di soggetti ai quali i dati potranno essere comunicati e ambito di diffusione dei dati. I dati di cui sopra, nel rispetto delle finalità sopra indicate, verranno comunicati ai soggetti di seguito indicati: soggetti pubblici e privati per gli adempimenti previsti da ogni norma di legge o da disposizioni contrattuali. I dati non sono oggetto di diffusione. In ogni momento potrai esercitare i tuoi diritti nei confronti dei titolari del trattamento, ai sensi dell’articolo 8 D.Lgs. 196/2003. Restano salvi i diritti di cui all’articolo 7 del Dlgs. 196/2003. e) Titolarità del trattamento e richiesta informazioni ◾I Titolari del trattamento sono Gaetano Tripolone – Via Calzoppo 22/a 61026 Piandimeleto PU tel 0722 710007 – e Marco Toccacieli – Viale Trento 269, 61121 Pesaro f) Responsabili del trattamento ◾I Titolari del trattamento sono Gaetano Tripolone – Via Calzoppo 22/a 61026 Piandimeleto PU tel 0722 710007 – e Marco Toccacieli – Viale Trento 269, 61121 Pesaro INFORMATIVA E GESTIONE DEI COOKIES Cosa sono i cookies? I cookies sono files di testo che i siti visitati dall’utente inviano al terminale dello stesso– computer, smartphone e così via – dove vengono archiviati e poi ritrasmessi agli stessi siti in occasione della successiva visita del medesimo utente. Navigando su ilfederico.com, potrai ricevere solo cookies inviati direttamente dal nostro sito. A – Cookies utilizzati dal presente sito web I cookies vengono utilizzati con strumenti elettronici e ogni tipologia ha una sua funzione specifica. I cookies tecnici vengono utilizzati senza necessità di consenso da parte dell’utente, ma possono essere disabilitati (vedi in seguito). In ogni momento, a norma del d. lgs. 196/03, l’utente – potrà ottenere, previa richiesta inviata all’indirizzo email info(chiocciola)ilfederico.com, la conferma dell’esistenza del trattamento dei dati in questione e delle finalità dello stesso, l’indicazione dell’origine dei dati, l’indicazione della logica applicata al trattamento, l’indicazione di tutti gli elementi sopra elencati, nonché: l’aggiornamento, la rettifica, l’integrazione dei dati; la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione della legge. Su questo sito non vengono utilizzati cookie di profilazione. Per maggiori informazioni sui cookies si veda questa pagina: https://it.wikipedia.org/wiki/Cookie B – Cookies tecnici I cookies tecnici vengono utilizzati senza necessità di consenso da parte dell’utente, ma possono essere disabilitati. Questi cookies sono volti a mantenere un buon funzionamento della navigazione o ad incrementare le funzionalità o le prestazioni del sito. Essi non vengono utilizzati per scopi ulteriori. C – Puoi gestire le tue preferenze sui cookies anche tramite browser Ogni browser contiene una pagina di gestione dei cookies che potrai modificare come meglio credi.

Chiudi