Cosa vedere a Urbino, piccola guida alla città

Stai passeggiando per le vie della Città dei Duchi sprovvisto di una buona guida e ti stai chiedendo cosa vedere a Urbino? O, più semplicemente, sei in cerca di un’idea sul dove trascorrere il prossimo weekend?

Allora questo articolo fa al caso tuo. Qui troverai tutte le informazioni che ti servono per visitare Urbino senza perderti alcun luogo del centro storico che sia degno di nota.

Prima di cominciare ti informo però che questa guida non tratta le meraviglie della città che a grandi linee, vuole in effetti essere un primo punto di contatto tra il visitatore e l’abitato. Puoi ottenere maggiori informazioni circa i singoli luoghi d’interesse cittadini (anche quelli posti fuori le mura) andando a QUESTA PAGINA.

Pronti? Si parte!

Una veduta sulla splendida Urbino

Una veduta sulla splendida Urbino

La star della città: Palazzo Ducale

Un post dal titolo Cosa vedere a Urbino non può che cominciare con l’attrattiva più famosa e sorprendente offerta dal territorio: Palazzo Ducale.

Questo edificio, vero e proprio simbolo del Rinascimento, si erge in tutta la sua magnificenza nel cuore della città. Il palazzo, caratterizzato da mura in laterizio impreziosite da incorniciature in pietra bianca, fu realizzato nella seconda metà del XV° secolo per volere del mecenate e grande condottiero Federico da Montefeltro.

Il primo architetto a mettere mano a quella che divenne poi la splendida dimora di Federico fu il fiorentino Maso di Bartolomeo, che ebbe il compito di unire armonicamente alcuni edifici già di proprietà del Signore d’Urbino. Ma è con il grande Luciano Laurana che l’edificio prese l’aspetto e l’aria nobile proprie del Palazzo che oggi conosciamo. Infine venne il turno del talentuoso Francesco di Giorgio Martini, il quale si occupò principalmente di opere idrauliche e di finitura.

Quando il Ducato passò in mano ai Della Rovere, la bella costruzione vide l’aggiunta di un piano e il conseguente abbattimento della merlatura ghibellina.

L’interno dell’edificio, rispetto a un tempo, è più povero di opere e di arredi (che in buona parte sono stati portati a Firenze come dote di Vittoria Della Rovere), tuttavia rimangono a far bella mostra di sé  eccezionali camini, fregi e portali. Straordinarie le tarsie in legno che vanno a comporre il celebre Studiolo del Duca e abbelliscono le porte.

Farà certo piacere al visitatore scoprire che all’incanto offerto in sé dalla dimora voluta da Federico si aggiungono quelli propri della Galleria Nazionale delle Marche, del Torrione della Data e delle antiche scuderie ducali.

Scopri di più sul PALAZZO DUCALE DI URBINO

Il ' cosa vedere a Urbino ' non può prescindere da una visita a Palazzo Ducale

Il ‘ cosa vedere a Urbino ‘ non può prescindere da una visita a Palazzo Ducale

Cosa vedere a Urbino: le porte cittadine

Nel dire del cosa vedere a Urbino ho voluto iniziare narrando dell’attrattiva che più di altre rappresenta questo affascinante abitato marchigiano, ovvero quello che Baldassarre Castiglione definì ‘una città in forma di palazzo’.

Tuttavia, da queste parti, la bellezza comincia ancora prima di mettere piede nel tessuto urbano vero e proprio. Splendide, infatti, sono le porte che introducono al centro storico, quel centro storico che ti ricordo essere Patrimonio UNESCO dell’Umanità.

Benché Porta di Lavagine e Porta di Santa Lucia siano di notevole impatto alla vista, è la Porta di Valbona a stupire maggiormente per la sua maestosità. Questa, ubicata nel piazzale detto del Mercatale per via dei mercati che ospitava, è stata trasformata nella sua ricca veste architettonica nel 1621, in occasione delle nozze tra il principe ereditario Federico Ubaldo Della Rovere e Claudia de’ Medici.

Porta Valbona, Urbino

Porta Valbona, Urbino

Cosa vedere a Urbino: i musei della città

Un abitato come Urbino, che fu culla del Rinascimento, che ha visto nascere e crescere artisti di fama mondiale, che fu capace di richiamarne in gran numero da ogni dove, non può che essere ricca di musei. E allora non ci resta che andarli a scoprire.

Galleria Nazionale delle Marche

Abbiamo già citato, parlando del Palazzo di Federico, la Galleria Nazionale delle Marche. Ma cosa è esattamente? Presto detto.

E’ un museo eccezionale, ubicato al primo e al secondo piano di Palazzo Ducale, nel quale sono state incamerate un gran numero di opere d’arte provenienti dal territorio. Ma non solo. Grazie all’impegno dei direttori e degli addetti ai lavori susseguitisi negli anni, oggi il museo ha visto incrementare di molto le sue collezioni: alcune opere sono semplicemente tornate a casa, altre hanno per la prima volta fatto la loro comparsa ad Urbino.

Visitare la Galleria Nazionale delle Marche oggi significa poter poggiare lo sguardo su un bel pezzo di storia, nonché sui capolavori dei più grandi artisti di tutti i tempi, maestri come Raffaello, Piero della Francesca, Guido Reni, Luca della Robbia, Timoteo Viti, Paolo Uccello… solo per menzionarne alcuni.

Bella Gerit, il museo della Fortezza Albornoz

E’ un parco a sovrastare la città, un parco buono per far giocare i bambini in tutta sicurezza e sgranchirsi le gambe dopo una mattinata di studio o di lavoro. Per studenti e urbinati è un vero posto magico, uno dei cosiddetti luoghi dell’anima. Soprattutto è il posto migliore per ammirare Urbino dall’alto, magari armati di una buona macchina fotografica.

La costruzione difensiva compresa entro il parco, seppur intitolata al celebre cardinale Albornoz, parrebbe realizzata tra il 1367 e il 1371 (quindi sotto il suo successore Angelic de Grimoard). Oggi, dopo essere passata per le mani dei Padri Carmelitani Scalzi, è sede del museo Bella Gerit dove si trovano i reperti rinvenuti a seguito del restauro della struttura. Una piccola sezione del museo è dedicata agli armamenti tipici del XV° e XVI° secolo.

Fortezza Albornoz

Fortezza Albornoz

Gabinetto di Fisica, ovvero il Museo della Scienza e della Tecnica

E’ dalle parti di Piazza della Repubblica, più precisamente presso il settecentesco Palazzo degli Scolopi, che trova posto uno dei luoghi più curiosi della città. E’ il Museo della Scienza e della Tecnica, più semplicemente noto come Gabinetto di Fisica.

Il museo si compone di due vani. Nel primo, dedicato ad Alessandro Serpieri, sono esposti centinaia e centinaia di strumenti scientifici (di datazione compresa tra la seconda metà del ‘700 e il primo ‘900) che documentano la notevole attività di ricerca svolta dall’Università urbinate. La seconda stanza è invece intitolata a Federico da Montefeltro e dà ospitalità a riproduzioni (reali e virtuali) degli oggetti scientifici e meccanici raffigurati nelle tarsie dello Studiolo del Duca.

Casa natale di Raffaello Sanzio

L’abitazione che conobbe i primi vagiti del Divin Pittore appare esteriormente come nobile e, al contempo, semplice.

L’interno, caratterizzato dal bel cortile che vede ancora presente la pietra utilizzata da Raffaello e da suo padre Giovanni per macinare i colori, conserva dipinti e altre opere d’arte utili ad approfondire la conoscenza del mondo che circondava il talento urbinate.

La curiosità maggiore è però tutta nell’affresco raffigurante la Madonna col Bambino che si pensa sia stato realizzato da un Raffaello giovanissimo, forse bambino.

Interessanti, per quanto si tratti di copie, le riproduzioni dei grandi capolavori dell’artista portati a termine in età più matura. Ma è soprattutto l’atmosfera che qui si respira, il sapere che il pavimento che stiamo calpestando è il medesimo che calpestò quello che poi divenne uno dei più grandi pittori di tutti i tempi a regalarci bellissime suggestioni.

Orto Botanico

Dal momento che arte, fede e scienza traggono sovente ispirazione dalla natura, non poteva certo mancare a Urbino un orto botanico.

Questo spazio, a dire il vero non così conosciuto come meriterebbe, era in origine un semplice orto legato al convento di San Francesco. Fu solo nel 1809, a causa dell’occupazione napoleonica, che venne riattato per svolgere la sua funzione attuale. Sono oltre duemila le specie di piante conservate in questo luogo incantevole.

Nel cosa vedere a Urbino ti suggerisco di includere l'Orto Botanico

Nel cosa vedere a Urbino ti suggerisco di includere l’Orto Botanico

Museo dei Gessi

Altro luogo poco noto della città è il Museo dei Gessi ubicato in alcuni locali di Palazzo Albani (edificio che vide i natali di Papa Clemente XI°). Qui è possibile ammirare esemplari in gesso di antiche statue – risalenti al periodo che va dal V° secolo a. C all’età Imperiale – che venivano utilizzate come modelli dagli studenti del prestigioso Istituto Statale d’Arte.

Museo Diocesano Albani

E’ il Palazzo Arcivescovile ad ospitare dal 1964 – in una sua parte – il Museo Albani. Qui vengono custodite opere artistiche e suppellettili ecclesiastiche in grande quantità.

Particolarmente affascinanti le sale ricavate nelle due sagrestie. Nella Sagrestia Vecchia trovano posto, tra le altre cose, preziosi codici miniati. Nella settecentesca Sagrestia dei Canonici spicca invece il grande leggio bronzeo che Federico da Montefeltro si procurò a seguito del sacco di Volterra e volle portare a Urbino per rendere ancora più bella la sua celebre biblioteca.

Il museo comprende anche il cosiddetto Oratorio delle Grotte, un percorso che tocca quattro cappelle (Nascita, Morte, Sepoltura e Resurrezione) che intendono simboleggiare i luoghi del pellegrinaggio in Terra Santa.

Urbino e i suoi luoghi di fede

Il cosa vedere a Urbino non può che comprendere anche il gran numero di edifici dedicati al culto che sembrano sbucare da ogni angolo della città. Sono davvero tantissimi. Raccontandoli tutti probabilmente ti annoierei a morte, e allora ho deciso di elencare solo quelli che non ti puoi far scappare per nessun motivo.

Duomo di Santa Maria Assunta

E’ questa la principale chiesa della Città dei Duchi. Fondata nel 1021 e ricostruita nella seconda metà del ‘400 per volere di Federico da Montefeltro secondo i disegni del grande architetto Francesco di Giorgio Martini, alla Cattedrale toccò di essere vittima dei due devastanti terremoti di fine ‘700.

I nuovi lavori si conclusero nel 1801 e resero alla comunità urbinate un edificio assieme elegante ed essenziale. La neoclassica facciata in pietra bianca è preceduta da uno scalone monumentale: l’immagine che se ne ricava ha un ché di maestoso.

L’interno, a tre navate e a croce latina, è caratterizzato da colori tenui e sobrie decorazioni in stucco. Magnifici i dipinti che qui si conservano, tra i quali non tardano a farsi notare i capolavori di Federico Barocci.

Visitare Urbino significa anche posare gli occhi sul suo bellissimo Duomo

Visitare Urbino significa anche posare gli occhi sul suo bellissimo Duomo

Chiesa di San Domenico

Uscendo dal Duomo e guardandoti un po’ attorno ti sarà facile individuare quello che sembra un obelisco egiziano. E che in effetti è un obelisco egiziano. Realizzato attorno al V° secolo a. C, si tratta di uno dei dodici esemplari presenti in Italia, arrivato a Urbino per volere del Cardinale Albani.

Proprio di fronte all’obelisco se ne sta la Chiesa di San Domenico sulla cui facciata è ospitata la prima opera rinascimentale conosciuta dagli urbinati. Parliamo della lunetta in maiolica realizzata da Luca della Robbia e incastonata nel portale in pietra bianca progettato da Maso di Bartolomeo. Si tratta in verità di una copia (l’originale è costudita presso la Galleria Nazionale delle Marche).

L’interno, ad unica aula, vede la presenza di alcuni dipinti. L’opera di maggior pregio è senza dubbio la Comunione di San Girolamo attribuita a Luigi Vanvitelli.

Sul retro della chiesa è visibile una porzione di teatro romano risalente al I° secolo d.C, un vero spaccato sull’antica città di Urvinum Metaurense.

Oratorio di San Giovanni

L’Oratorio di San Giovanni è un vero e proprio tormento per i curatori di guide cartacee alla città: non si sa mai se ficcarlo in mezzo alle altre chiese o dirne come museo.

La neogotica e sobria facciata dell’edificio, realizzata a inizio ‘900, tutto fa tranne che impressionare. Ma tu non commettere l’errore di rinunciare alla visita: il ‘fuori’ è una bugia, sarà l’interno dell’edificio (che in verità risale al ‘300) a farti sgranare gli occhi. Qui è infatti custodito un ciclo pittorico realizzato dai fratelli Salimbeni da San Severino che ti costringerà a posare una mano sulla mandibola per impedire che questa rotoli fino a terra.

Ad attenderti un’esplosione di colori e simboli che si combinano in una visione del tutto fuori dall’ordinario. Una crocifissione maestosa e commovente sulla parete di fondo, immagini ricche di grazia che – su quella laterale destra – raccontano la vita di San Giovanni Battista: credimi, sono ingredienti capaci di smuovere anche l’anima meno incline alla fede e all’arte.

Questi affreschi di stile tardogotico, unici nel loro genere, non solo anticipano i ‘modi’ del Rinascimento, ma narrano come la vocazione cittadina all’arte sia antecedente alla nascita di Federico da Montefeltro.

Oratorio di San Giovanni. All'interno gli affreschi dei fratelli Salimbeni

Oratorio di San Giovanni. All’interno gli affreschi dei fratelli Salimbeni

Chiesa di San Francesco

Questo edificio sacro, la cui costruzione ha avuto inizio a partire dal XIV° secolo, è considerato dagli urbinati come una sorta di Pantheon cittadino. E’ qui, infatti, che numerosi personaggi illustri dell’antico Ducato hanno trovato l’eterno riposo, personaggi del calibro di Federico Barocci, Timoteo Viti e Giovanni Santi, per intenderci.

Dell’originario impianto in stile romano-gotico, il restauro settecentesco della chiesa ha lasciato ben poco. Vale a dire il campanile e il portico.

La facciata, rimasta incompleta, è impreziosita da eleganti bifore e da inserzioni in pietra bianca del Furlo.

L’interno, oggi a tre navate, ospita sopra l’altare maggiore una tela che gli appassionati d’arte non potranno che apprezzare: il Perdono di Assisi del Barocci.

Chiesa di San Bernardino

Non volendo rendere il testo eccessivamente lungo, mi ero promesso di dire soltanto dei luoghi d’interesse posti entro le mura. Tuttavia alla domanda Cosa vedere a Urbino? è impossibile rispondere senza almeno menzionare San Bernardino, chiesa conosciuta anche come ‘Mausoleo dei Duchi’ e vero e proprio gioiello rinascimentale.

La costruzione venne realizzata, anch’essa su progetto del talentuoso Francesco di Giorgio Martini, dopo la morte di Federico da Montefeltro su precisa disposizione dello stesso.

San Bernardino, il Mausoleo dei Duchi

San Bernardino, il Mausoleo dei Duchi

Altri luoghi di culto

Se il tempo a tua disposizione non è stretto in un fine settimana, ti consiglio di estendere la tua personale lista del cosa vedere a Urbino anche alla Sinagoga, all’Oratorio della Morte (che conserva una grande pala del Barocci), alla Chiesa di Spirito Santo, all’Oratorio di San Giuseppe e alla Pieve di San Cassiano (nella frazione di Castelcavallino).

Cosa vedere a Urbino: ancora meraviglie, ancora curiosità

Se a dare il benvenuto al visitatore che ha trovato parcheggio presso il Mercatale saranno Porta Valbona e lo splendido profilo di Palazzo Ducale, ad accogliere chi lascia l’automobile nei pressi della Fortezza sarà invece il grande Monumento bronzeo a Raffaello. Questo, realizzato dallo scultore torinese Luigi Belli attorno al 1897, è il primo monumento dedicato al Divin Pittore concepito per essere posizionato in spazi aperti e rappresenta la volontà della comunità urbinate di rendere omaggio al figlio più noto della città.

Statua piuttosto curiosa è invece quella di San Pietro Celestino che si trova vicino l’Orto Botanico. L’opera fu realizzata da Bartolomeo Pincellotti e donata ad Urbino dal cardinale Annibale Albani nel 1737. Un monumento piuttosto strano, soprattutto sono strane le movenze dell’uomo riprodotto nel monumento: l’iscrizione parla di un santo, eppure l’atteggiamento e l’abbigliamento paiono più quelli di un Papa intento a benedire.

In effetti l’uomo della statua altri non è che Papa Alessandro VIII° Ottoboni e l’iscrizione che lo identifica come San Pietro Celestino un trucco, un trucco escogitato nel 1798 dall’arcivescovo Berioli per salvare il bel lavoro del Pincellotti dalla quasi sicura distruzione nella quale sarebbe incorso dopo l’imminente arrivo delle truppe francesi.

Altri luoghi sui quali è consigliabile poggiare lo sguardo sono Teatro Sanzio, la Fontana del Leone (anche detta ‘Barberina’),  l’edificio comunale e i Palazzi Passionei, Odasi e Paciotti e Bonaventura.

Vada sé che anche una passeggiata lungo il perimetro delle mura è fatto d’obbligo.

Urbino, Monumento a Raffaello

Urbino, Monumento a Raffaello

Ti ho appena raccontato cosa vedere a Urbino, ma se vuoi veramente cogliere il senso di queste meraviglie ti consiglio di gettare un’occhiata anche alla STORIA DELLA CITTA’.

Scopri con Google Maps come arrivare a Urbino

LIBRI UTILI ALLA REALIZZAZIONE DELL’ARTICOLO COSA VEDERE A URBINO (PICCOLA BIBLIOGRAFIA)

  • F. FRATERNALI – Urbino insolita – Ciabocchi, 2017
  • AA.VV – Urbino, Guida d’Arte – L’Alfiere, 2010
  • A. AROMATICO – Urbino itinerari turistici – Arti Grafice Stibu, 2013

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