Luoghi d’interesse

Il modo più comodo (e forse migliore) di visitare una città è quello di girarla in lungo e in largo, cercando di non perdersi nulla e magari sperando di imbattersi in qualche piccolo gioiello dimenticato dalle classiche guide cartacee. Ma se hai degli interessi ben precisi e vuoi limitare il tuo viaggio nel territorio a categorie specifiche di attrazioni… be’, questa e le pagine ad essa collegate sono pensate proprio per te. Abbiamo infatti qui suddiviso per tipologia i luoghi di interesse della Provincia di Pesaro e Urbino.

Castelli, rocche e palazzi di potere
Tra i più gettonati luoghi di interesse della Provincia di Pesaro e Urbino sono i castelli, le rocche e i palazzi di potere. E come potrebbe essere altrimenti per un territorio conosciuto anche con l’appellativo di ‘La Provincia dei cento castelli’?
In linea generale, le prime rocche risalgono al medioevo. Queste, originariamente, erano semplici costruzioni fortificate atte ad ospitare piccole guarnigioni militari. E’ solo nel Rinascimento che le rocche estendono le loro funzioni, divenendo sovente abitazione per nobili e principi e punti di riferimento attorno ai quali prendono presto a svilupparsi paesi e comunità anche più vaste.
Questi palazzi fortificati, eretti solitamente in posizione elevata, sono spesso gioielli di architettura nonché anelli di congiunzione tra il presente e la grande storia. Film e romanzi, nel corso degli anni, hanno contribuito ad ammantare di leggenda questi splendidi luoghi. Chi non ha mai desiderato vivere in un’altra epoca assieme a dame e cavalieri? Quale bambino non ha mai sognato di vivere in un castello? E quale adulto non conserva in sé un pezzetto di quel fanciullo che è stato?
Borghi e villaggi
Quella di Pesaro e Urbino è una Provincia ancora molto legata alla terra e alla sue tradizioni. Questo anche grazie al fatto che è suddivisa in oltre sessanta comuni, spesso piccolissimi, attorno ai quali a loro volta gravitano unità ancor più piccole: si tratta di villaggi e minuti borghi rurali ancora vivissimi. E anche questi peculiarissimi abitati di campagna, sovente ricchissimi di storia, rappresentano una forte attrattiva per il visitatore.
Al di là dei luoghi comuni, i soldi non fanno la felicità. L’uomo l’ha imparato a sue spese quando, negli anni ’50, ha preso a cercare la sola cosa che gli veniva meno allora: il benessere economico. Ed eccolo quindi abbracciare i parenti e partire con le sue poche cose verso le promesse di felicità della grande città. Ma i centri urbani maggiori non hanno mantenuto la parola data: hanno sì elargito prosperità economica, ma prendendo in cambio quel senso di appartenenza, di comunità, di affetto reciproco tra la gente. E allora oggi l’uomo è alla ricerca di un luogo dove star bene con gli altri e, prima ancora, con sé stesso, anche solo per pochi giorni: il piccolo villaggio che ha saputo mantenere i legami tra le persone e tra le persone e la natura.
“Le innaturali concentrazioni metropolitane non colmano alcun vuoto, anzi lo accentuano. L’uomo che vive in gabbie di cemento, in affollatissime arnie, in asfittiche caserme è un uomo condannato alla solitudine“. (Eugenio Montale).
Luoghi di Culto
La nostra è una terra in cui profondo è stato ed è il legame con la fede, e la lunga dominazione papale alla quale è stata assoggettata l’ha fortemente segnata nei modi e nella forma, lasciando a noi uomini e donne di oggi un patrimonio senza pari.
In effetti, visitare luoghi di culto è sempre un qualcosa di speciale. Non solo perché gli edifici religiosi presentano sovente architetture grandiose o perché sono scrigni di storia, e neppure per le non rare perle d’arte da essi prima salvate e poi contenute. Anche le chiese più scarne, le piccole cappelle sperse per le campagne, presentano elementi che difficilmente si possono ritrovare altrove.
Con lo sguardo sui piccoli granelli di polvere che danzano nelle lame di luce gettate dabbasso dalle finestre alte e strette di un’Abbazia, si ha la percezione che le pietre attorno a noi abbiano assorbito decenni di parole, innumerevoli momenti di felicità e tristezza, e che generosamente ce li restituiscano sotto forma di una carezza silenziosa, un gesto che ci dice che tutto va bene, o almeno che tutto va come deve andare, che tutto va come è sempre andato.
“La preghiera dà a un uomo la possibilità di conoscere un signore che si incontra quasi mai. Non il Creatore, ma se stessi“, queste le parole adoperate dal drammaturgo statunitense William Inge per descrivere questa pratica che l’uomo porta avanti da millenni.
Arte e Musei
Raffaello, Rossini, Federico Barocci, Donato Bramante, Federico Da Montefeltro, Michelangelo, Torquato Tasso, Dante Alighieri e Piero Della Francesca sono soltanto alcuni degli uomini illustri, delle menti eccelse, che hanno amato il nostro piccolo fazzoletto di terra a cavallo tra mare e Appennino, e che, con il loro talento, hanno contribuito ad aggiungere meraviglia alla meraviglia.
Mettiamoci anche una storia lunga millenni , una storia che ha visto per protagoniste popolazioni lontane nel tempo come umbri, etruschi e romani. Va da sé che Arte e Musei rappresentano privilegiati luoghi di interesse della Provincia di Pesaro e Urbino.
Parchi e Natura
La Provincia ha una superficie di poco inferiore ai tremila chilometri quadrati e di certo un dato può sorprendere: circa metà del suo territorio è coperto da boschi.
Estendendosi dall’Adriatico all’Appennino, questa antica terra è in grado di proporre al visitatore un’infinità di paesaggi (spesso raffigurati da grandi artisti), di panorami da mozzare il fiato e varietà animali e vegetali in gran numero. Spiagge su cui sovente sventola una bandiera blu, rilievi che donano refrigerio l’estate e sui cui sentieri è possibile for correre biciclette o fare attività di trekking (Nerone, Catria e Carpegna sono solo i più conosciuti), corsi d’acqua incontaminata nei quali poter bagnarsi e trovare ancora specie delicate e difficilmente reperibili altrove come trote e gamberi di fiume.
Grazie alla presenza di zone isolate o scarsamente abitate, alla cultura di rispetto dell’ambiente che è capace di mostrare la nostra gente e all’istituzione di diverse aree naturali protette… si può proprio dire che in quel di Pesaro e Urbino la natura la fa da padrone.
Altri luoghi di interesse della Provincia di Pesaro e Urbino sono indubbiamente teatri e biblioteche, ma anche le numerose dimore signorili che come piccoli gioielli fanno la loro comparsa sparse qua e la sul territorio.
Ci sono poi un’infinità di cose notevoli (come ponti, monumenti, antiche strade, luoghi particolari) che solo con fatica potrebbero entrare nelle categorie sopra citate. E allora ne abbiamo creata una nuova che ha nome Monumenti e Infrastrutture.
Buona visita.

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