ROCCA ROVERESCA DI MONDAVIO

Tappa obbligata per appassionati di storia e meta graditissima al turista in cerca di meraviglie, è la Rocca Roveresca di Mondavio. Questa, assieme al fortilizio di Sassocorvaro, risulta tra i progetti più stravaganti del geniale architetto Francesco di Giorgio Martini.

Storia della Rocca Roveresca di Mondavio

I primi documenti storici che attestano l’importanza di Mondavio risalgono al XIV secolo, quando la cittadina fu eletta a Capoluogo di Vicariato con giurisdizione su ventiquattro castelli.

Mondavio conobbe nell’arco della sua storia differenti signori e domini: fu dei Malatesta di Fano prima e dello Stato Pontificio poi. Nel 1440 venne conquistata da Francesco Sforza che approfittò dei disordini interni alla Chiesa, ma soli due anni dopo era Sigismondo Pandolfo Malatesta a entrare da Signore entro le mura cittadine. Il riminese aveva infatti sposato Polissena Sforza, figlia di Francesco, ottenendo così il Vicariato.

Rocca di Mondavio, Torrione d'ingresso

Rocca di Mondavio, Torrione d’ingresso

Montefeltro e Della Rovere in quel di Mondavio

L’anno 1462 segnò l’inizio della fine per i Malatesta, i quali vennero sconfitti dalle truppe pontificie capeggiate da Federico da Montefeltro e Mondavio, al pari di Fano e Senigallia, tornò sotto il dominio della Chiesa. Poco tempo dopo la cittadina venne donata in feudo da Pio II a suo nipote Antonio Piccolomini. Ma alla morte di Pio II, avvenuta nel 1464, il Piccolomini dovette rinunciare al dominio su Mondavio, visto che questa fece atto di sottomissione al governatore di Fano.

Il 1471 fu data importante per Mondavio e per l’intero Stato Urbinate, dal momento che fu eletto Papa Sisto IV Della Rovere, il quale favorì l’avvicinamento della sua famiglia ai Montefeltro. Questi elargì infatti il titolo di duca a Federico da Montefeltro, mentre il Signore di Urbino acconsentì a che sua figlia Giovanna si maritasse con il nipote del Papa, Giovanni Della Rovere.

Poco tempo dopo il matrimonio, Giovanni Della Rovere ottenne la signoria su Senigallia e Mondavio e incaricò l’architetto senese Francesco di Giorgio Martini di progettare una possente rocca: si tratta proprio della Rocca Roveresca di Mondavio, eretta tra il 1482 e il 1492.

Nell’anno 1503 il figlio di Giovanni Della Rovere, Francesco Maria, ereditò dallo zio Guidobaldo da Montefeltro il Ducato d’Urbino, al quale aggiunse i suoi domini.

Uno sguardo sulla cittadina di Mondavio

Uno sguardo sulla cittadina di Mondavio

La Rocca Roveresca di Mondavio e la sua architettura

La Rocca Roveresca di Mondavio è una delle fortificazioni più visitate dell’antico Ducato d’Urbino e questo è dovuto sia alla sua originalità che all’ottimo stato di conservazione.

La prima delle due fortune toccate alla costruzione, l’originalità, è in parte dovuta al fatto che l’architetto Francesco di Giorgio adattava i suoi lavori ai siti che avrebbero dovuto vederne la realizzazione, senza modelli predefiniti.

Il possente mastio poligonale è forse l’elemento più singolare di tutto il complesso. Le sue pareti sono sfuggenti per resistere ai colpi d’artiglieria e dalla sommità si possono tenere d’occhio tutti i lati del fossato.

Il progetto originario contemplava quattro torri, ma solo due hanno trovato realizzazione: il mastio e il torrione d’ingresso. Quest’ultimo domina con la sua mole il ponte ad arco in cotto che ha sostituito quello levatoio.

La Rocca Roveresca di Mondavio arriva ai giorni nostri sostanzialmente immutata negli anni. Ciò grazie a due fattori:

  • è posta a ridosso del borgo abitato ed è sempre stata vissuta, evitando lo stato di abbandono in cui versano molti altri fortilizi
  • non ha mai subito assedi o attacchi
Il peculiare Mastio della Rocca di Mondavio

Il peculiare Mastio della Rocca di Mondavio

Rocca Roveresca di Mondavio, museo a tutto tondo

La prima cosa che si nota entrando nel fortilizio è che non si è soli. Infatti, nelle varie stanze, vengono riproposte scene di vita rinascimentale quotidiana. Troviamo gente che pranza, artigiani al lavoro e finanche torturati e torturatori. Senza accorgercene siamo capitati in mezzo al Museo di Rievocazione Storica.

Al piano più alto del mastio è visitabile l’Armeria della rocca. Qui sono esposte armi e armature originali, realizzate tra il VIII e XVII secolo.

Nel fossato della rocca trovano collocazione enormi macchine da guerra. Si tratta di ricostruzioni in scala reale realizzate artigianalmente secondo i progetti del Martini.

La Rocca Roveresca di Mondavio è una meraviglia tutta da scoprire.

Armeria della Rocca di Mondavio

Armeria della Rocca di Mondavio

Per maggiori informazioni visita il sito http://www.mondavioturismo.it/

 

 

 

 

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